COME ORGANIZZARE un viaggio in Giappone [parte 2]

Se non avete ancora letto il mio primo articolo su come organizzare un viaggio in Giappone, premete qua: COME ORGANIZZARE un viaggio in Giappone [parte 1] e buona lettura!

-QUANDO ANDARE:
Un paese può cambiare moltissimo a seconda del periodo in cui si decide di andare a visitarlo, e quindi può di conseguenza offrire al turista esperienze talvolta molto diverse.
In Giappone ad esempio andando in primavera si può ammirare il famosissimo hanami (nome giapponese per indicare la fioritura dei ciliegi), l’estate è la stagione dei festival e delle feste/celebrazioni popolari, l’autunno dà la possibilità di ammirare il momijigari (l’ammirazione dei colori autunnali in mezzo alla natura).
E’ quindi bene informarsi su ciò che il Giappone può offrire nei vari periodi dell’anno, e decidere quando andare a seconda delle proprie preferenze.

io l’ho visitato durante il periodo dell’hanami. Tutto bellissimo, lo consoglio vivamente a tutti. Il problema è che la fioritura dei ciliegi non capita mai in date precise, ma varia a seconda del clima. Quindi bisogna avere la fortuna di capitare nel periodo giusto! Fortunatamente però i giapponesi vanno letteralmente pazzi per l’hanami, quindi su internet si trovano siti con previsioni scientifiche (anche molti mesi prima) sui periodi in cui è statisticamente più probabile la fioritura

QUANTO RIMANERE:
Prima di cimentarsi nelle varie prenotazoni è bene farsi un’idea di cosa voler visitare. Quali città, quanto tempo per ogni città, quante ore di volo, in modo da farsi un ipotetico calendario di viaggio e regolarsi un minimo sulle tempistiche di soggiorno.
Un consiglio che mi sento di dare è quello di studiare bene i posti che si vogliono visitare e pianificare una bozza di ciò che si ha intenzione di vedere ogni giorno. E’ un modo, secondo me, per farsi un’idea di quanto tempo necessiti una città per essere visitata. E permette così di decidere quanto tempo andare in vacanza, a seconda di quanto e cosa si vuole vedere.

-io sono rimasta in totale 15 giorni, ma 13 giorni pieni se si escludono il volo di andata e di ritorno, con annesso fuso orario. Il soggiorno l’ho suddiviso così: i primi 4 giorni a Tokyo, poi un giorno a Takayama, poi Kyoto per 5 giorni e infine di nuovo a Tokyo per i restanti 4. Come prima volta in Giappone sono rimasta soddisfatta, perché tempisticamente sono riuscita a visitare tutto quello che mi ero prefissata. E’ un percorso che consiglio a chi non ha particolari esigenze e va per la prima volta in Giappone, e che quindi vorrà vedere posti mainstream. Non consiglierei mai di pianificare così la vacanza a qualcuno che in Giappone già ci è stato, o magari a qualcuno che odia le grandi città.-

COSA VEDERE:
Tutto dipende sempre dalle proprie necessità e dalle proprie preferenze. E’ bene porsi degli obiettivi da voler soddisfare durante la vacanza, che possono essere il volersi divertire, voler conoscere meglio la religione, stare a contatto con la natura ecc… e da questi dare forma via via al proprio percorso a seconda di quello che il Giappone offre.

-durante il mio soggiorno, essendo stata la mia prima volta in Giappone, ho voluto tracciare un percorso abbastanza “mainstream” (vedi appunti di viaggio sopra), che non brilla certo per originalità, ma che mi ha soddisfatto perché è comunque riuscito a farmi conoscere la cultura nipponica.-

IL VOLO:
La prima cosa da fare quando si vuole organizzare una vacanza è prenotare il volo. E’ vincolante, perché senza aver stabilito ufficialmente le date entro le quali si vuole andare in vacanza non si può procedere con alcun tipo di prenotazione.
Ricordatevi il PASSAPORTO! Se non lo avete fatelo il prima possibile, dato che le tempistiche per il rilascio sono abbastanza lunghe (si rischia di aspettare fino ad un mese prima di ottenerlo) ed è l’unico documento importante quando si va fuori dall’Unione Europea.
Per quanto riguarda i biglietti in sé, è bene inizare a controllare moooolto tempo prima se si vuole risparmiare. Tra i voli intercontinentali, quelli per il Giappone sono tra i meno costosi. E già questo è un punto a favore per andarci in vacanza. Ma se non si monitorano già da tempo prima, si rischia di andare a spendere inutilmente anche 1000 per voli che si trovano alla metà del prezzo!
Di siti per trovare voli ce ne sono molti. Io personalmente ho usato liligo.it per avere un’idea di quali fossero i prezzi e di quali compagnie offrissero la tratta, ma per l’acquisto vero e proprio mi sono affidata al sito ufficiale della compagnia aerea con la quale ho viaggiato, per evitare spiacevoli inconvenienti con rivenditori on-line dei quali mi fido sempre poco.
Questione degli aeroporti: A Tokyo ci sono 2 aeroporti: Narita (a circa 40 minuti di auto dalla città) e Haneda (aeroporto che sorge praticamente in città). Io vi consiglio di trovare voli che atterrano ad Haneda, perché l’aeroporto è più piccolo rispetto a Narita e anche perché è collegato benissimo alla città con i mezzi pubblici, ci passano infatti sia gli autobus che i cittadini. Quindi anche arrivando alle 11 di sera non rischiate di dover dormire in aeroporto o dover spendere tantissimi soldi per chiamare un taxi.

-io ho comprato i biglietti ben 7 mesi prima della partenza, ma stavo monitorando i voli già da due mesi prima (ebbene sì, chiamatemi pazza se volete) trovandoli al modico prezzo di €505 andata e ritorno. Prezzo ottimo per la tratta. Sono partita da Roma e ho fatto scalo a Pechino, per poi andare da Pechino a Tokyo Haneda. Ho viaggiato con la compagnia AirChina. Una compagnia oserei dire low-cost. Non ho una grande cultura degli aerei usati nei viaggi intercontinentali, ma mi sono trovata abbastanza bene (il mio ragazzo giustifica questa mia affermazione dicendo che ho dormito tutto il tempo “quindi per forza ti sei trovata bene!”… E forse un po’ di ragione ce l’ha anche lui!). I sedili non erano particolarmente scomodi, il cibo era meh ma non mi aspettavo di mangiare stellato, insomma era tutto proporzionato all’ottimo prezzo del volo. Consiglio AirChina? Sì, se non ti importa viaggiare comodissimo. No, se i tuoi standard sono i voli in business con Emirates. Ma d’altronde, se siete tipi da business sicuramente non starete qui a leggere i consigli squattrinati di una squattrinate, giusto?

DOVE DORMIRE:
In Giappone ci sono sostanzialmente 4 tipi di alloggi:

Capsule Hotel: ostelli con camere in cui si possono trovare loculi uno vicino all’altro, con all’interno uno spartanissimo materasso con cuscino e una lampadina. In questi alberghi/ostelli bagni, docce e cucine sono in comune.
Inutile dire che sono frequentati per lo più da giovani e da persone con ottimo spirito di adattamento. Quindi se volete poter dormire sonni comodi e tranquilli, VADE RETRO! Ho altro da proporre per voi;

Ryokan: sono la locanda tradizionale giapponese, quindi tatami, onsen, e futon sono qui le parole d’ordine! (per i non esperti sono rispettivamente: pavimento giapponese solitamente fatto di bambù, legno o altri materiali, piccole stazioni termali con vasche d’acqua caldissima, tradizionale letto/materasso giapponese).
Molti ryokan offrono colazione e cena tipici giapponesi (oishiiiiii). Ed è un’esperienza che consiglio vivamente a tutti di provare, perché i ryokan di per sé sono esteticamente molto belli e completamente diversi da ciò che conosciamo. E poi perché per una notte vi sembrerà di vivere come dei veri giapponesi del passato!

In casa loro: se siete persone socievoli e amate creare nuove amicizie e nuovi contatti è la soluzione perfetta per voi. Sono due i siti che conosco che offrono questa possibilità: il famoso airbnb.com e un altro sito di cui sono sicura che la maggiorparte di voi non ha sentito parlare: couchsurfing.com. Quest’ultimo è particolarmente interessante, perché è molto simile ad una piattaforma social nella quale ti iscrivi, compilando un lungo fascicolo dove descrivi le tue abitudini, passioni, cosa ti piace ecc.. e ti dà la possibilità di entrare in contatto con persone per essere ospitato (o per ospitare tu stesso) a titolo gratuito! I profili sono controllati ed ognuno riceve recensioni da chi ha ospitato (o è stato ospitato), quindi non si rischia di entrare in casa di pazzi;

-Love Hotel: credo siano nati proprio in giappone, non avendoli visti da nessun’altra parte… quindi possiamo dire che fanno parte della cultura nipponica! Sono degli alberghi, che come potete immaginare dal nome, nascono per soddisfare le necessità amorose di chi viene ospitato. Loro caratteristica è che sono completamente automatizzati (per garantire il massimo della privacy), quindi al posto della reception troverete “distributori di chiavi” elettronici. Si può soggiornare anche solo per alcune ore, e nei love hotel più sofisticate troverete camere a tema e la possibilità di affitare costumi per rendere l’esperienza più divertente. Punti a loro favore: sono simpatici, super-igienici e spesso costano molto meno rispeto ad altre proposte;

Alberghi: non userò per loro tante perole. Diciamo che non li preferisco, perché non mi fanno sentir immersa nella cultura che sto visitando. E anche perché raramente si trovano delle soluzioni economiche. Ma se siete persone che amano la comodità, allora è sicuramente la soluzione che fa per voi.

-durante il mio soggiorno io ho vissuto in capsule hotel, un ryokan fantasmagoricamente bello e ospitata da una simpatica signora giapponese. E’ stato tutto super, soprattutto il ryokan e la casa della simpatica signora giapponese che era in una posizione meravigliosa sia per muoversi sia per il quartiere in sé-

 

Spero di esservi stata d’aiuto, buona vacanza! E pensate a me quando andrete in Giappone aiutati dai miei consigli 😛 

Ciaoooooooo

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